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Piacenza, Rossini: “Vado avanti col mio credo. La squadra deve avere più personalità”

Nell’ultima partita contro San Marino, il Piacenza non è riuscito in quello che poteva essere un importante colpo salvezza, non andando oltre l’1-1 finale.

Per i biancorossi la salvezza diretta non è ancora certa e sono solo 2 i punti di vantaggio sulla zona playout.

La prossima partita, in programma domenica alle 20:00, sarà la difficile trasferta sul campo dell’Imolese, che all’andata vinse 3-1 e fu il primo avversario in campionato dopo il ritorno di Rossini in seguito all’esonero di Parlato.

Proprio l’allenatore del Piacenza ha presentato la gara, come di consueto, nella conferenza stampa della vigilia.

Piacenza, Rossini: “Sappiamo che importanza hanno le ultime cinque gare”

Rossini è partito dal punto sugli indisponibili, dopo l’emergenza delle ultime settimane: “Mentalmente stiamo bene, siamo carichi perché sappiamo l’importanza della gara e delle cinque che rimangono. A livello di giocatori non avremo Palma, abbiamo recuperato parzialmente Somma, Stefanoni e forse Tentoni, ma non sono disponibili per giocare dall’inizio“. Per poi passare alle scelte di formazione: “A livello tattico abbiamo provato sia 3-5-2 che 4-3-1-2, sceglierò in base ai giocatori che abbiamo a disposizione. Ruiz? Il modulo non lo condiziona in fase offensiva, si tratta solo di dover rientrare dieci metri più basso se gioca in una linea a quattro. Le partite sono tutte importanti, sono tutte da giocare perché di scritto non c’è niente. Quando uno pensa che una partita sia facile poi non è così“.

L’allenatore ha poi parlato del prossimo avversario, l’Imolese, che al sesto posto in classifica sembra ormai aver poco da chiedere al campionato, con i playoff che sono distanti 10 punti: “C’è anche il rovescio della medaglia, perché magari sono più sereni di noi. Chiaramente noi dobbiamo far valere le nostre motivazioni, che devono essere più alte delle loro. Siamo una squadra che tante volte ha imposto il proprio gioco, perché è una nostra caratteristica. All’andata li abbiamo incontrati nel momento peggiore per noi e migliore per loro“.

Rossini: “Se non avessi sempre fame non farei questo mestiere”

Nella seconda parte di conferenza, Rossini è tornato sul pareggio dell’ultima partita: “Se una squadra è demotivata, come mi sento dire, non arriva neanche tante volte a calciare. Se non concretizzi poi è anche per una questione di caratteristiche. Di certo dobbiamo essere più bravi a riempire l’area e ad avere più qualità. San Marino è una squadra che ha sempre messo in difficoltà le sue avversarie. Poi mi dispiace non vincere la partita, per questo non potevo non essere amareggiato. In tanti casi quest’anno ci siamo fatti male da soli, ma è inutile pensarci perché la situazione ormai è questa“.

Per poi concludere: “Se non avessi fame non sarei qua a parlare e non farei questo mestiere. L’opinione della gente non cambia il mio credo, io vado avanti con quello. È una squadra che deve avere più personalità di fronte all’evento, senza farci condizionare da quello che ci sta intorno. Ma non è facile giocare in un ambiente che ha ben altre aspettative“.