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Siracusa, Zenga non ci sta dopo la squalifica di Maggio: “Contro tutto e tutti”

Siracusa Zenga

Il club manager della squadra siciliana ha espresso il proprio disappunto per quanto accaduto ad Acireale e per la squalifica di Maggio

Nell’ultimo turno del Girone I di Serie D la capolista Siracusa ha perso al “Tupparello” di Acireale col risultato di 2-1. Questa sconfitta ha un peso specifico notevole perché la contemporanea vittoria della Reggina contro l’Enna ha portato gli amaranto a soli tre punti dalla vetta.

Inoltre, la squadra di Turati per le prossime due partite dovrà fare a meno di Manuel Sarao e, soprattutto, del capitano Mimmo Maggio, entrambi squalificati. I provvedimenti del Giudice Sportivo costringeranno i due attaccanti a saltare l’incontro casalingo contro la Sancataldese e la trasferta di Enna.

Sarao è stato espulso a pochi minuti dalla fine “per avere, a gioco in svolgimento, afferrato per il collo un calciatore avversario”. La sanzione inflitta a Maggio, invece, è la conseguenza di un episodio avvenuto fuori dal rettangolo di gioco. Il Giudice scrive: “al termine della gara, nell’area degli spogliatoi, spintonava alcuni calciatori avversari”.

L’assenza del capitano è molto pesante per i siciliani: Maggio – capocannoniere della squadra – è il vero leader dei siciliani. Non poter contare sul suo apporto offensivo per due partite potrebbe influire sugli uomini di Turati, che ha l’obbligo tornare a vincere dopo la battuta di arresto di Acireale. La Reggina è lì pronta a sfruttare i passi falsi della capolista.

Zenga, il post sui social del club manager del Siracusa

Il club manager del Siracusa, tramite delle storie sui social, ha espresso il suo disappunto sia per il provvedimento del Giudice sia per quanto accaduto nel match del “Tupparello”: l’ex portiere reclama due rigori, non ravvisati dalla terna arbitrale.

Zenga ha anche pubblicato ironicamente il significato della parola “raccattapalle”, affermando che il loro compito è quello di restituire ai giocatori i palloni terminati fuori dal campo e non di farli sparire per rallentare la ripresa del gioco.

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Le dichiarazioni sull’episodio di Maggio

Il provvedimento del Giudice Sportivo nei confronti di Maggio ha lasciato incredulo Walter Zenga: “Senza parole. Recentemente, in una partita giocata a Siracusa, un componente della panchina avversaria si rivolgeva a un suo giocatore, urlandogli: “Spaccagli un ginocchio” indicando un giocatore del Siracusa. Qui il nostro capitano insultato viene squalificato. Differenze? Contro tutto e contro tutti.”