Home » Casarano: un sogno lungo 27 anni
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Il Casarano, capolista del Girone H, allunga in classifica portandosi a +4 sulla Nocerina. La Serie C, che manca da 27 anni, inizia ad avvicinarsi.

Cosa sono 4 punti? Per una persona esterna alle dinamiche del calcio, disinteressata a classifiche, punti, calendari, e a tutte quelle variabili che colorano la vita di un appassionato, quattro punti non rappresentano proprio un bel niente. Tuttavia, se uno di questi giorni qualcuno passasse dalle parti di Casarano – provincia di Lecce – capirebbe che il calcio segue schemi e binari tutti suoi.

Quattro punti, per una tifoseria che attende il ritorno tra i professionisti da 27 anni, possono essere pesantissimi. Possono rappresentare la discriminante della gioia di un’intera città, una miccia che inizia ad ardere una piazza che ora sogna il grande salto. Il Casarano, capolista del Girone H di Serie D, vince per 2-0 il derby della 28ª giornata contro il Nardò. A fine partita, però, si percepisce un’energia strana: il calore del “Capozza” non è quello che si avverte dopo una normale vittoria.

I tre punti guadagnati dai ragazzi di Di Bari – complice il pareggio tra Martina e Nocerina – valgono infatti l’allungo in classifica a danno dei molossi. Restano ancora sei giornate alla fine della stagione, è ancora presto per cantare vittoria. Tuttavia, essendosi staccati di dosso le inseguitrici, ora i salentini sono padroni del proprio destino.

Ciò che stupisce del Casarano è la maturità nella gestione del momento delicato. Sapendo di non poter commettere passi falsi, i rossoblù hanno approcciato la partita da grande squadra, pressando alto a tutto campo, quasi intimidendo l’avversario. I due gol, che risolvono rapidamente la pratica, arrivano entrambi nel primo tempo, la seconda frazione è pura gestione del vantaggio e delle energie.

Casarano, da Laterza a Di Bari

Il Casarano, dopo le prime 15 giornate disputate con Giuseppe Laterza come allenatore, opta per il cambio in panchina, a seguito della prima sconfitta stagionale contro l’Andria. Dall’arrivo di Di Bari, i salentini hanno trovato un ritmo ed una costanza di rendimento incredibili, tant’è che la sconfitta contro l’Andria della 15ª giornata resta l’unica della stagione dei rossoblù.

Trascinato dalla classe di Loiodice, dal killer instinct di Malcore, e da un’ottima solidità difensiva, il Casarano ora sogna il grande ritorno in Serie C. Le prossime gare contro Ugento, Manfredonia, Francavilla, Andria, Gravina e Ischia decideranno il futuro dei salentini.

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“Sinergia”: la chiave del successo del Casarano

Sinergia” è la parola chiave per descrivere la stagione dei salentini finora. Dalle parole dell’allenatore dei salentini Di Bari nel post partita, emerge profondamente questo concetto. Quasi commosso, Di Bari elogia il presidente Filograna ed i suoi ragazzi: “Non so come andrà a finire ma mi dispiace tanto che questo percorso con i ragazzi stia volgendo al termine“. Le sue parole sembrano proprio essere quelle di un uomo che sta amando talmente tanto un viaggio, al punto da provare nostalgia prima ancora che finisca.

La ricetta vincente per il successo del Casarano sembra essere proprio l’unione d’intenti tra tutte le componenti: gruppo squadra, staff tecnico, dirigenza. Anche la massiccia risposta del “Capozza“, che ha sostenuto incessantemente la squadra, lascia trasparire i contorni di una società a cui forse la Serie D inizia a stare stretta.