Isole Scilly, in Inghilterra il campionato più piccolo al mondo

Il vecchio continente è la patria del calcio moderno che viene inteso così dal 26 Ottobre 1863 con la nascita in Inghilterra della Football Association. Quest’ultima era costituita da undici dirigenti di club e scuole londinesi.

Il gioco del calcio repentinamente ha superato i confini europei e si è diffuso in tutti i continenti. Non ci sono solo gli scintillanti palcoscenici della Premier League o della Champions ma anche campi polverosi e di cemento. Ma dove si gioca il campionato più piccolo al mondo?

No, non si disputa in un atollo caraibico dell’Oceano, ma proprio a pochi chilometri da dove tutto è nato, si tratta delle Isole Scilly.

LA STORIA DELLE ISOLE SCILLY

Le Isole Scilly fanno parte del territorio inglese e della Contea della Cornovaglia. L’arcipelago ha però uno status autonomo con la creazione di un Consiglio che decide per le questioni locali. Situato a quarantacinque chilometri dalla costa inglese, l’arcipelago segna il confine naturale tra il Canale della Manica e l’Oceano Atlantico. Sono solo sei le isole abitate per una popolazione di 2.280 persone. In passato sono state al centro di una “guerra” contro i Paesi Bassi che è “durata” 335 anni. Una guerra mai iniziata che è terminata nel 1986 con la dichiarazione di pace con il paese Orange.

DUE SQUADRE PER CAMPIONATO E COPPA

Sono solo due le squadre che si affrontano e si sfidano per il dominio calcistico isolano: il Garrison Gunners e il Woolpack Wanderers. Sono le protagoniste indiscusse della stagione, a partire dalla Supercoppa (Charity Shield). La stagione dura da novembre a marzo con le due squadre che tra Supercoppa, Campionato e Coppa si affrontano per ben diciotto volte. Spesso le gare vengono disputate la domenica mattina, non proprio un orario british e in condizioni, viste le latitudini abbastanza proibitive con vento e pioggia che sono protagoniste.

Come la tradizione inglese vuole, tutto è condito da una visita prima e dopo la partita al pub con protagonisti anche allenatori e giocatori. Questi ultimi non sono altro che gente comune come accade nelle nazionali come Gilbilterra, Isole Faroe e San Marino. La partita più seguita e che interessa la maggior parte della popolazione dell’arcipelago si disputa a dicembre quando gli “over” affrontano gli “young” con questi ultimi che spesso trionfano. Così come è accaduto nel nostro calcio con l’Inter che ha interrotto il dominio di nove scudetti consecutivi della Juventus, nel 2020 il Woolpack Wanders ha spezzato quello dei “cugini” dei Gunners che hanno trionfato per sei anni di fila dal 2013 al 2019.

L’eco della creazione della Superlega o della Coppa del Mondo ogni due anni non è arrivato alle Isole Scilly, qui per giocare basta un campo da calcio, un pallone e una buona birra.

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Redazione