Alessandria, storia e sogni: grigi a un passo dalla gloria

L’Alessandria di Alberto Merlo è molto vicina alla promozione in Eccellenza Piemonte: domenica 6 aprile potrebbe già essere festa grigia
C’è un battito che risuona nell’aria di Alessandria, un eco di passioni antiche che si intrecciano con i sogni di gloria. Mentre il vento porta con sé il profumo dell’erba bagnata dello stadio Moccagatta, la città si prepara a vivere un pomeriggio che potrebbe segnare un’importante svolta nella storia calcistica di una piazza che vuole tornare grande.
Questo 6 aprile 2025 rappresenta un momento cruciale, in cui i grigi potrebbero dare lo scacco matto al campionato e conquistare un posto in Eccellenza, portando con sé la narrazione di una squadra che ha sfidato la sorte e si è rialzata dalle ceneri del passato.
La squadra di Alberto Merlo è pronta a dare il massimo contro lo Spartak San Damiano, consapevole che ogni singolo passaggio, ogni gol, ogni respiro può rappresentare un passo verso un traguardo che mai fino a questo momento sembra essere totalmente a portata di mano.
Se l’Alessandria dovesse conquistare i tre punti e il Casale (secondo a meno quattro) dovesse perdere contro una Novese in gran forma, potrebbe infatti festeggiare l’agognata promozione, altrimenti, tutto sarà rinviato alla trasferta di Chieri. E così, la città si prepara a vivere una giornata che potrebbe restare impressa nella memoria collettiva, con la speranza che il tripudio grigio possa finalmente scoppiare dopo gli ultimi anni, in cui la società si è trovata in mezzo tra la paura del baratro e la voglia di rinascere.
Alessandria, “oggi come allora”
Alessandria, vanta una storia ricca e affascinante che affonda le radici nel lontano 18 febbraio 1912, quando in mezzo alle strade affollate della città, nacque l’Union Sport Alessandria, da un gruppo di giovani sognatori uniti dalla passione per il calcio. Con entusiasmo, la squadra partecipò a tornei locali, ma delusa dai favoritismi per squadre più prestigiose, si sciolse nel 1907. Tuttavia, il 18 febbraio 1912, come una fenice che risorge, l’U.S. Alessandria prese vita grazie a Savojardo, Badò e Ratti. Un sogno che divenne realtà, ritrovando la sua identità nel 1920 come “Alessandria Unione Sportiva”. Nel 1927, con la conquista della Coppa CONI, si accese una rivalità appassionante con il Casale, un legame che segnò la storia calcistica di un’intera regione.
Gli anni seguirono con alti e bassi, fino a un’inevitabile retrocessione nel 2003. Ma lo spirito di Alessandria non si arrese: la Nuova Alessandria 1912 risorse, infondendo nuova vita e speranza. Rientrata in Lega Pro nel 2008, la squadra visse momenti indimenticabili come la semifinale di Coppa Italia contro il Milan. La gioia della vittoria nella Coppa Italia di Serie C nel 2018 e un atteso ritorno in B nel 2021 segnarono momenti di grande festa, ma sorprese e delusioni giunsero di nuovo rapidamente, con la retrocessione del 2023-24. Infine, nel luglio 2024, nacque la Forza e Coraggio Alessandria, simbolo di rinascita e determinazione. Con cuore colmo di nostalgia e passione, questo nuovo club si propose di scrivere un ulteriore capitolo glorioso nella storia di una città che non ha mai smesso di sognare.

Sogni grandi e piedi per terra
L’Alessandria arriva alla partita di domenica 6 aprile con una striscia di quattro vittorie consecutive con zero gol subiti, l’ultima arrivata proprio contro l’Arquatese Valli Borbera, attualmente terza nel raggruppamento del girone D a quota 44 punti. È qui che i sogni prendono forma, ma sempre con i piedi ben saldi per terra.
E già, perché non bastano i tre punti; l’Alessandria dovrà sperare che i rivali del Casale perdano contro la Novese (attualmente in un momento di grande forma). Con queste premesse, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al futuro, i tifosi alessandrini si preparano a vivere un pomeriggio che potrebbe essere fuori dall’ordinario con un atmosfera vibrante e i colori e le bandiere a riempiono gli spalti, creando un mosaico di passione e tradizione. Quella stessa tradizione, che è il motore d’orgoglio dell’intero popolo grigio.