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Con lui si parte sempre 1-0: altra magia da top player per la promozione, è il “re” della serie D

Rivoluzione LND

Il “Re” l’ha rifatto: sempre più leader di categoria

Ci sono partite che restano impresse nella memoria per il loro spettacolo, per la tensione emotiva che regalano e per la capacità di accendere entusiasmi e delusioni in pochi istanti.

Ce ne sono altre, invece, che diventano storia perché un singolo giocatore decide di prendersi la scena, di salire in cattedra e di marchiare a fuoco il proprio nome su quei novanta minuti.

Un derby è sempre un evento speciale, una sfida in cui la rivalità accende gli animi e ogni pallone pesa più del normale. E quando il campo diventa teatro di un duello combattuto, è spesso il talento puro a fare la differenza. Il match tra le due squadre abruzzesi è stato esattamente questo: una battaglia accesa, equilibrata, con momenti di dominio alternato e la costante sensazione che un lampo di classe potesse risolvere tutto.

Il primo tempo è stato segnato da una squadra più concreta, capace di affondare i colpi nei momenti giusti. Il vantaggio iniziale è arrivato dopo una serie di occasioni create con determinazione e qualità. Dall’altra parte, però, non c’è mai stata rassegnazione, perché quando si lotta per le posizioni alte della classifica non esiste la resa. La ripresa ha infatti visto l’immediata reazione degli inseguitori, con una spinta feroce che ha portato prima al pareggio e poi a una pressione asfissiante. Il vento sembrava cambiato, la gara indirizzata.

La mano del campione

Ma è proprio quando tutto sembra avviarsi verso un copione scontato che entrano in gioco i fuoriclasse. E in Serie D, a volte, spunta un talento capace di fare la differenza come pochi altri. Un giocatore che sa quando colpire, che sente l’odore del sangue e che, nei momenti decisivi, trova sempre il modo di incidere. Prima con un gesto tecnico da applausi, poi con il gol che spezza le speranze avversarie e regala ai suoi una vittoria di peso enorme.

Nel calcio, i numeri 9 con questo istinto sono una razza a sé. Devono sentire la porta, sapere quando accelerare e quando aspettare l’attimo giusto. Questo attaccante lo sa meglio di chiunque altro. Ha già dimostrato il suo valore altrove, ma le critiche non mancano mai, soprattutto quando si arriva con grandi aspettative. Serviva una risposta, e la risposta è arrivata nel modo più spettacolare possibile: con due gol, con una prestazione da leader, con la vittoria strappata nel momento chiave della partita.

Teramo-Chieti: a deciderla è Vuthaj

Il re della Serie D ha parlato. E il suo nome, alla fine, è uno solo: Dardan Vuthaj. Il Chieti vince un derby spettacolare e batte il Città di Teramo per 3-2 al “Gaetano Bonolis”. I teatini, trascinati da una doppietta di super Vuthaj, centrano l’ottavo successo esterno stagionale e agganciano proprio i biancorossi al terzo posto in classifica.

Per il Teramo prima sconfitta di un girone di ritorno che rimane comunque straordinario, arrivata peraltro dopo una prestazione convincente. A seguito di un primo tempo favorevole ai teatini, meritatamente in vantaggio dopo i primi 45′, la squadra di Pomante disputa un grande ripresa, realizzando due gol e sfiorandone almeno altrettanti.